Associazione Italiana Confindustria Alberghi
 
 

Comunicato Stampa - 06/07/2026

Turismo e lavoro, Confindustria Alberghi: Bene i dati 2026

Lavoriamo per consolidare la leadership dell’Italia e attrarre i giovani talenti

 

  • Secondo i primi dati diffusi ieri dal Ministero del Turismo, la crescita della domanda estera, i tassi di saturazione superiori ai competitor europei e la competitività tariffaria confermano la solidità del turismo italiano

  • Fabri: "La leadership non è solo un risultato, ma soprattutto una responsabilità. Servono investimenti, collaborazione tra Istituzioni e operatori e interventi concreti per rafforzare la competitività del settore"

Confindustria Alberghi accoglie con soddisfazione i dati diffusi dal Ministero del Turismo sull'andamento della stagione estiva 2026, che confermano la forte attrattività dell'Italia sui mercati internazionali.

L'incremento della domanda estera, la crescita delle ricerche aeree, i livelli di saturazione delle strutture ricettive superiori ai principali competitor europei e la capacità di mantenere un'offerta competitiva anche sul piano tariffario testimoniano la solidità del sistema turistico italiano e il valore dell'offerta alberghiera nazionale.

"I dati diffusi ieri dal Ministero del Turismo – dichiara Elisabetta Fabri, Presidente di Confindustria Alberghi – sono una buona notizia per il nostro Paese e confermano che l'Italia resta un punto di riferimento internazionale per qualità dell'offerta e rapporto qualità-prezzo. Questo risultato è merito delle imprese alberghiere e di tutti coloro che lavorano ogni giorno per offrire ai nostri ospiti un'esperienza unica, basata sull’eccellenza dei servizi e sulla bellezza del nostro territorio. La leadership, però, non è un traguardo: è una responsabilità. Oggi più che mai abbiamo il dovere di fare sistema, rafforzando la collaborazione tra imprese e Istituzioni: stiamo andando nella direzione giusta, ma dobbiamo lavorare a una visione a 10 anni del nostro settore, capace di richiamare il turismo di qualità e di valorizzare il capitale umano, diventando attraente per i giovani talenti. Per riuscirci dobbiamo contare non solo sulle grandi città, ma anche gli straordinari territori meno conosciuti che rappresentano una parte fondamentale dell'identità e dell'offerta turistica italiana. È altrettanto urgente – conclude Fabri – affrontare alcune questioni non più rinviabili. Servono regole chiare e stabili sull'applicazione della Direttiva Bolkestein, che incidono sul futuro di molte destinazioni turistiche, e interventi concreti per ridurre il costo del lavoro, così da rendere le nostre imprese più competitive e favorire l'occupazione qualificata. Solo continuando a investire insieme, con una visione di lungo periodo, potremo consolidare la leadership internazionale del turismo italiano.” 

 
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